Frankfurter Tageszeitung - Crowe 're dei nightclub' in sala e rocker a Venezia

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Crowe 're dei nightclub' in sala e rocker a Venezia
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Crowe 're dei nightclub' in sala e rocker a Venezia

Poi su Netflix 'professore' di Unabomber e immortale nel nuovo Highlander

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(di Francesca Pierleoni) La cosa importante "per me è non essere motivato dai complimenti degli altri ne' frenato dalle critiche. Cerco solo di lavorare al massimo livello possibile". E' una delle frasi più citate fra quelle dette nelle interviste da Russell Crowe, attore, regista e musicista, classe 1964, Premio Oscar per Il Gladiatore, che dopo essere diventato un divo ad Hollywood, pur continuando a frequentare ogni tanto i set dei blockbuster, si è costruito, soprattutto negli ultimi 15 anni, una carriera fatta di scelte spesso indie e inattese, alternando il cinema ai tour mondiali con la sua band. Dimensioni nelle quali lo ritroviamo protagonista, a stretto giro, prima in sala con thriller/action con elementi di commedia, La vendetta perfetta - Bear country di Derrick Borte, che dopo l'anteprima all'ultimo Taormina Film Festival, arriva nei cinema dal 26 agosto con 01 Distribution e poi alla Mostra d'arte cinematografica di Venezia nel suo nuovo documentario da regista, What Love Builds, presentato fuori concorso, un film concerto sul tour con gli Indoor Garden Party e al tempo stesso ritratto /confessione sulle sue scelte artistiche anche da attore. Una doppietta che si aggiunge a una lunga serie di film che riporteranno Crowe sul grande e piccolo schermo, da Unabomber, per Netflix, in arrivo il 25 settembre al remake di Highlander di Chad Stahelski, fantasy da 180 milioni di dollari di budget, con Henry Cavill nel ruolo del protagonista Connor MacLeod, interpretato nella saga originale da Christopher Lambert e l'attore neozelandese nel personaggio del 'maestro' immortale Juan Sánchez-Villalobos Ramírez, già interpretato da Sean Connery. Poi in La vendetta perfetta - Bear Country di Derrick Borte, che ha nel cast anche Luke Evans, Aaron Paul, Nina Dobrev, Crowe invece è Manco Kapac il temuto proprietario di un locale notturno, abituato a trattare con i criminali, che si trova ad essere derubato da un rapinatore mascherato. Un evento che allontana il suo sogno di ritirarsi in Thailandia con la compagna costringendolo ad affrontare i boss del cartello per cercare di salvarsi. Il film, tratto dal romanzo Strip di Thomas Perry è la seconda collaborazione di Crowe con Borte, dopo il giorno sbagliato (2020): "Derrick è un artista straordinario e anche un grande regista. È stato come tornare ai vecchi tempi: ci siamo ritrovati, parlavamo ancora lo stesso linguaggio" ha spiegato l'attore, definendo La vendetta perfetta un film "esilarante. Davvero molto divertente, con interpretazioni straordinarie. La trama è imprevedibile: non riesci mai a capire in anticipo cosa succederà. E questo tipo di suspense è sempre molto coinvolgente". Il suo documentario What love Builds al debutto a Venezia, è invece secondo il direttore della Mostra Alberto Barbera, "il film più personale" di Russell Crowe. Il film non fiction esplora in particolare il suo ultimo progetto musicale gli Indoor Garden Party, con cui gira il mondo da anni: "E', un evento, un gruppo musicale, un happening. È fluido - ha spiegato l'attore e musicista -. I partecipanti cambiano, ma è sempre un evento di grandi dimensioni. È come un festival in cui riunisco persone che ammiro, musicisti e narratori, e mettiamo in scena uno spettacolo". L'interprete di Master & Commander arricchisce poi la sua galleria di personaggi complessi con Unabomber di Janus Metz, su Netflix dal 25 settembre. Nel film l'attore è Henry Murray, docente di psicologia ad Harvard che tra il 1959 e il 1962 coinvolse in esperimenti oggi giudicati non etici e controversi, alcuni studenti tra cui l'allora 17enne Ted Kaczynski (interpretato da Jacob Tramblay), poi diventato il terrorista anarchico Unabomber. Dal primo ottobre invece Crowe sarà di nuovo in sala con Beast di Tyler Atkins, dove dà volto a Sammy, tecnico che accetta di tornare ad allenare Patton James (Daniel MacPherson), in passato diventato campione di Mma proprio grazie alla sua guida. Aspettandolo, fra gli altri nel 2027, oltreché in Highlander, nel ritorno ai tempi dell'Antica Roma per The last druid di William Eubank, dove Crowe è nel ruolo di un pacifico anziano celtico che deve imbracciare le armi per proteggere la sua famiglia e il suo popolo dallo sterminio.

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