Frankfurter Tageszeitung - Il Cinema Arlecchino di Bologna resta aperto e verrà rilanciato con proiezioni 4K

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Il Cinema Arlecchino di Bologna resta aperto e verrà rilanciato con proiezioni 4K
Il Cinema Arlecchino di Bologna resta aperto e verrà rilanciato con proiezioni 4K

Il Cinema Arlecchino di Bologna resta aperto e verrà rilanciato con proiezioni 4K

Acquistato da I Wonder Pictures, All At Once e Pop Up Cinema, grazie a Banca di Bologna

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Il cinema Arlecchino di Bologna, che da circa 4 anni fa parte del circuito Pop Up Cinema, resterà una monosala e sarà rilanciato con nuovi investimenti tecnologici e strutturali: l'immobile di via Lame è stato acquistato da I Wonder Pictures, All At Once e Pop Up Cinema, con un finanziamento di Banca di Bologna di circa 800mila euro, della durata di dieci anni, destinato anche a una parte della ristrutturazione. "L'Arlecchino è un posto del cuore", ha sottolineato il direttore generale di Banca di Bologna, Alberto Ferrari, spiegando che l'istituto ha sostenuto l'operazione nell'ambito del rapporto con il gruppo guidato da Andrea Romeo. Romeo, fondatore e direttore editoriale di I Wonder Pictures, ha spiegato che l'obiettivo è mantenere la sala, da 460 posti, nella gestione di Pop Up Cinema, che già gestisce quattro sale a Bologna. "Non vogliamo frazionarla per farne una speculazione", ha detto, annunciando per il 2027 il passaggio dell'Arlecchino al 4K laser e ulteriori interventi su audio, impianti e area bar. La sala nel 2019 - prima della chiusura - aveva raccolto appena 27mila spettatori poi arrivare progressivamente ai 36.700 del 2025 e un 30 per cento in più per quest'anno. Continuerà inoltre a ospitare manifestazioni come i festival Il Cinema Ritrovato e Biografilm e iniziative di associazioni e istituzioni culturali. Romeo ha poi confermato l'impegno sul cinema Fulgor, dove sono già iniziati i lavori di strip out e sono in corso gli approfondimenti progettuali per il successivo intervento di restauro. Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha definito l'operazione "una buona notizia" e ha sottolineato il valore delle sale cinematografiche come "infrastrutture culturali e luoghi di socialità". "Bologna è una città in controtendenza: le sale non solo non chiudono, ma rientrano", ha osservato Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, ricordando la crisi che sta interessando numerose sale storiche in altre città italiane. Per Farinelli, investire nelle sale significa investire nel futuro del cinema: "Quando scompare una sala cinematografica scompare una parte di pubblico". L'Arlecchino, ha aggiunto, rappresenta così "non solo un presidio culturale per Bologna, ma anche un modello di collaborazione tra pubblico e privato".

V.Lange--FFMTZ