Frankfurter Tageszeitung - Hollywood si tinge di giallo per l'anteprima di Minions and Monsters di Pierre Coffin

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Hollywood si tinge di giallo per l'anteprima di Minions and Monsters di Pierre Coffin
Hollywood si tinge di giallo per l'anteprima di Minions and Monsters di Pierre Coffin

Hollywood si tinge di giallo per l'anteprima di Minions and Monsters di Pierre Coffin

Dal 1 luglio, nuovo film della saga Illumination-Universal: 'lettera d'amore a Hollywood'

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(di Lucia Magi) I Minions sono tornati e hanno contagiato Hollywood con il loro caos gioioso. Un tappeto giallo ha ricoperto l'ingresso del Dolby Theatre per la première dell'ultimo capitolo della saga degli studi Illumination e Universal. Un gigantesco pupazzo dorato presidiava l'ingresso del teatro dove si celebra la notte delle stelle e una tribuna affollata di fan, agghindati in giallo e jeans, ha accolto le star del film alla maniera della Hollywood classica, quando le première sul boulevard del cinema non erano ancora blindate da transenne e metal detector, ma gremite di amanti della settima arte e di curiosi. A scatenare gli applausi più calorosi, oltre ai pupazzoni che ciondolavano avanti e indietro per foto e selfie, è stato Jeff Bridges, l'ex Grande Lebowski, che a 76 anni e oltre 50 di carriera si cimenta con il doppiaggio di un cartone, nel ruolo dello spregiudicato dirigente di uno studio cinematografico. Allison Janney ('I, Tonya', 'American Beauty', ma anche voce della stella marina Peach nella versione originale di 'Alla ricerca di Nemo') si è fermata con l'ANSA per sfoggiare un saluto in italiano: "Sono appena tornata da Firenze, dove ho girato per un mese. Un'esperienza incredibile", ha affermato riferendosi al set della quarta stagione della serie Netflix, The Diplomat. Il regista, co-sceneggiatore e voce dei Minions Pierre Coffin ha convinto all'esordio nel doppiaggio anche il timido Jesse Eisenberg ('The Social Network' e, da regista, 'A Real Pain'), che all'ANSA ha dichiarato: "Ho sempre amato i Minions: sono come attori del cinema muto, perché recitano con le espressioni e con il corpo. Sono attori allo stato puro. Per questo, quando ho letto la sceneggiatura (i protagonisti di questo capitolo sono i progenitori dei consueti Stuart, Bob e Kevin e vivono nella Hollywood del passaggio dal cinema muto al sonoro) l'ho trovata perfetta per chi ama i Minions, ma anche acuta per chi conosce un minimo la storia di questa arte". Il produttore Christopher Meledandri e il regista hanno introdotto il film dal palco del Dolby, con una competizione tra quattro ragazze selezionate online che hanno cantato in 'minionese'. "l'ultima lingua che è stata creata nella storia", ha fatto notare divertito Meledandri. La più applaudita è stata premiata con l'Oscar dei Minions, una gigantesca banana dorata. Il film è cominciato tra bambini che urlavano "Banana" e fan che ridevano già dalla sigla degli Universal Studios, che - come sa ogni appassionato della saga - riserva sempre una sorpresa. L'entusiasmo è continuato fino all'ultima nota dei titoli di coda.

Z.Meier--FFMTZ