Frankfurter Tageszeitung - 'Napoli milionaria' di Nino Rota e di Eduardo De Filippo al Teatro Comunale di Bologna

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'Napoli milionaria' di Nino Rota e di Eduardo De Filippo al Teatro Comunale di Bologna
'Napoli milionaria' di Nino Rota e di Eduardo De Filippo al Teatro Comunale di Bologna

'Napoli milionaria' di Nino Rota e di Eduardo De Filippo al Teatro Comunale di Bologna

Dal 12 giugno diretta da James Feddeck con la regia di Marcelo Lombardero

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'Napoli milionaria', ultima opera di Nino Rota tratta dalla commedia omonima di Eduardo De Filippo (autore del libretto), debutta al Teatro Comunale di Bologna a 49 anni dalla prima al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1977. L'opera sarà in scena il 12 giugno alle 20,30 e in replica il 13, 14, 16 e 17 al Comunale Nouveau, ultimo titolo operistico prima del ritorno nella sede storica di Piazza Verdi, che riaprirà a inizio 2027 dopo i lavori di ristrutturazione. Il nuovo allestimento segna il debutto in Italia del regista argentino Marcelo Lombardero, che legge l'opera come una riflessione sul degrado morale e sulla perdita dei valori provocati dalla guerra, evidenziando la natura corale del racconto: "non una storia di eroi, ma di sopravvissuti. Ogni personaggio, anche il più piccolo, possiede una propria identità e una storia da raccontare. Questa attenzione all'umanità dei protagonisti rende l'opera ancora attuale". Attraverso le vicende della famiglia Jovine nella Napoli della guerra, 'Napoli milionaria' alterna ironia e tragedia, offrendo un intenso ritratto umano e sociale che conserva ancora oggi una forte attualità. Sul podio torna James Feddeck, chiamato a dirigere una partitura complessa e ricca di sfumature, in cui Rota intreccia tradizione belcantistica, canzone napoletana, verismo, jazz e musical. Alla presentazione, è stato ricordato anche il rapporto tra la commedia originale del 1945, il film del 1950 (alla cui colonna sonora Rota si è ispirato per la nuova partitura) e la versione operistica del 1977, nata dalla dall'intuizione di Gian Carlo Menotti e Romolo Valli, responsabili della manifestazione spoletina. Protagonisti principali sono il basso-baritono Paolo Bordogna nel ruolo di Gennaro Jovine e i soprani Carmen Giannattasio e Mariam Battistelli in quelli della moglie Amalia e della figlia Maria Rosaria, affiancati da un ampio cast che comprende anche numerosi giovani artisti formatisi alla Scuola dell'Opera del Teatro Comunale. Elisabetta Riva, sovrontentedente della Fondazione bolognese, ha fortemente voluto questo titolo, il secondo di Rota nella storia del Comunale dopo 'La notte di un nevrastenico' del 2000: "Già dalla musica si capisce la storia, si capisce che cosa succede, oltre ovviamente al testo fondamentale di De Filippo, però il senso della musica unisce e racconta lo sviluppo drammaturgico di tutto questo percorso", ha sottolineato. Nella serata del 12 giugno alla recita assisterà il soprano Giovanna Casolla, la prima interprete di Amalia.

Y.Brandt--FFMTZ