Mehta festeggia 90 anni a Firenze, ovazione del pubblico e bacchetta d'oro
Ha diretto Nona di Beethoven. Mostra con 90 foto e un video con highlights di sua carriera
(di Marta Panicucci) Ovazione del pubblico, omaggio del teatro e grande emozione per i 90 anni di Zubin Mehta, direttore onorario a vita del Maggio musicale fiorentino, che ieri sera ha scelto di festeggiare il compleanno a Firenze, a conferma del profondo legame con la città, l'orchestra, il coro e l'intero teatro, da lui stesso definito "la mia famiglia fiorentina". Un concerto non solo di altissimo livello musicale, che era andato subito esaurito, ma una vera e propria celebrazione del maestro: un tributo a una carriera internazionale che da oltre 60 anni lo vede protagonista sui podi dei più prestigiosi teatri del mondo. Le celebrazioni sono iniziate prima del concerto, intorno alle 19, con l'inaugurazione di una mostra fotografica composta da circa 90 scatti e da un video, dedicati ai momenti più significativi della carriera e della vita di Mehta. Alle 20, il maestro è salito sul podio per dirigere la Nona sinfonia di Beethoven, scelta per il suo messaggio di fratellanza universale. Mehta ha diretto a memoria l'Orchestra e il Coro del Maggio; accanto a lui il soprano Jessica Pratt, presenza ormai abituale al Maggio, il mezzosoprano Szilvia Vörös, il tenore Bernard Richter e il basso Simon Lim. Al termine dell'esecuzione, il pubblico ha tributato al maestro e ai musicisti oltre dieci minuti di applausi, con una standing ovation in una sala del teatro gremita. Poi il sovrintendente Carlo Fuortes e la sindaca di Firenze Sara Funaro sono saliti sul palco per rendere omaggio al direttore. "Grazie maestro da tutta Firenze, e buon compleanno di cuore in quella che è la tua casa", ha dichiarato la sindaca. Fuortes ha consegnato a Mehta una bacchetta d'oro, dono del Maggio in collaborazione con Cassetti: "Maestro, questo è per tutta la musica meravigliosa che ci ha fatto ascoltare negli ultimi 60 anni", ha detto rivolgendosi al direttore, visibilmente emozionato. L'orchestra e il coro hanno intonato il classico 'Tanti auguri', mentre coriandoli dorati, lanciati dai lati del palcoscenico, hanno ricoperto la scena. Al termine della serata Mehta si è trattenuto a cena in teatro con una trentina di ospiti, tra familiari e amici storici, tra cui Plácido Domingo e Daniel Barenboim, arrivati a Firenze per l'occasione. Presenti anche l'europarlamentare Dario Nardella, il leader di Italia Viva Matteo Renzi e il cardinale Giuseppe Betori.
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