Frankfurter Tageszeitung - Bocca, 'in Italia ci si sente al sicuro ma i conflitti danneggiano il turismo'

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Bocca, 'in Italia ci si sente al sicuro ma i conflitti danneggiano il turismo'
Bocca, 'in Italia ci si sente al sicuro ma i conflitti danneggiano il turismo'

Bocca, 'in Italia ci si sente al sicuro ma i conflitti danneggiano il turismo'

Federalberghi, 10,6 milioni in viaggio. L'85% nel Belpaese

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In previsione della Pasqua, gli italiani - secondo l'indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi - hanno prenotato le proprie vacanze con largo anticipo: saranno 10,6 milioni coloro che partiranno per godersi un soggiorno fuori di casa, principalmente in zone vicine alla propria regione, senza esagerare con le distanze (3 su 4 si muoveranno con la propria auto). La maggioranza di essi, l'85%, resterà nel Belpaese, mentre solo il 15% opterà per destinazioni estere. Il tutto produrrà un giro di affari di 5,5 miliardi di euro. "Possiamo parlare di un test positivo, diciamo di buona tenuta del settore, in attesa della stagione estiva. Ancora una volta gli italiani dimostrano amore per il proprio Paese, che viene percepito come sicuro - ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, commentando a caldo l'indagine -. Ma io inviterei alla prudenza, considerando il fatto che buona parte del campione ha mostrato una certa sensibilità proprio al tema della sicurezza". "In questo momento, davvero non possiamo ignorare il contesto geopolitico in cui ci si trova, in Italia, in Europa e nel mondo. E poiché il turismo, proprio nella sua trasversalità, dialoga con tutte le realtà, senza limiti e senza confini, mi preme dire che i conflitti danneggiano il settore. Oggi, infatti, non è a rischio il turismo di prossimità, bensì è a rischio il turismo alto spendente che proviene dall'altra parte dell'Oceano". "Rincuora comunque che gli italiani non rinuncino a solennizzare con un viaggio le festività pasquali - ha concluso Bocca -. Da questo momento in poi sarà molto importante osservare l'evoluzione di tutte le vicende internazionali, perché potrebbero essere determinanti per l'andamento del settore".
Il "bollino rosso" delle partenze si collocherà nella giornata di venerdì santo, 3 aprile (41,6%), mentre giovedì 2 aprile si muoverà la prima consistente quota di viaggiatori (30%). Rispettando le tradizioni, a incidere maggiormente sulla spesa degli italiani sarà la buona tavola, seguita dalle spese di viaggio e dalle spese dedicate al pernottamento. Resta incisivo il tema dell'aumento del costo della vita, che avrebbe indotto il 47,8% degli individui intervistati a ridurre la durata del soggiorno.

I.Lang--FFMTZ