Strage a Cracovia: 34 studenti del liceo Foscolo di Albano erano in Piazza del Mercato
Trentaquattro studenti e tre accompagnatori del liceo classico Ugo Foscolo di Albano Laziale si trovavano in Piazza del Mercato a Cracovia nel pomeriggio di sabato quando è avvenuta la sparatoria che ha causato sei morti. Il gruppo, rientrato in Italia senza feriti, è stato assistito dall'ambasciata italiana e dalle autorità locali.
Nel pomeriggio di sabato, mentre la città di Cracovia era immersa nel caos dopo una sparatoria mortale nella centralissima Piazza del Mercato (Rynek Glowny), si trovava in quel luogo un gruppo di italiani in gita scolastica. Trentaquattro studenti e tre accompagnatori del liceo classico Ugo Foscolo di Albano Laziale erano presenti nella piazza teatro della tragedia quando un uomo armato ha aperto il fuoco contro i passanti, causando sei morti e circa quindici feriti.
I momenti vissuti dai ragazzi sono stati descritti come di grande paura. Si trovavano proprio nel cuore della città polacca quando l'attaccante, identificato dagli inquirenti come un cittadino polacco di 25 anni, ha iniziato a sparare indiscriminatamente sulla folla utilizzando un fucile semiautomatico AR-15. L'uomo, vestito con una mimetica e a bordo di una Subaru nera senza targa, ha raggiunto la piazza prima di iniziare l'attacco.
Il bilancio dell'episodio è drammatico: sei persone hanno perso la vita, tra cui quattro donne e due uomini, mentre circa quindici sono rimaste ferite, alcune in condizioni gravi. Tra i feriti figurano anche due agenti di polizia intervenuti per fermare l'aggressore. L'uomo è stato colpito dai colpi esplosi dalle forze dell'ordine nei pressi dell'incrocio tra le vie Stradomska e Dietla e successivamente trasportato in ospedale, dove è stato sottoposto a manovre di rianimazione. Gli investigatori ritengono che abbia agito da solo.
Nel suo veicolo sono state trovate numerose armi e munizioni. Il 25enne era regolarmente in possesso di un porto d'armi, mentre è stata smentita la notizia secondo cui sarebbe stato un militare. Restano ancora da chiarire i motivi del gesto, in un Paese dove le sparatorie mortali sono eventi estremamente rari.
Per il gruppo di studenti italiani, l'incidente è stato evitato grazie all'intervento tempestivo delle autorità. Sono stati successivamente messi in sicurezza grazie all’intervento dell’ambasciata italiana, che ha inviato sul posto il direttore dell’Istituto italiano di cultura di Cracovia e la console onoraria per assistere la delegazione. Il sindaco di Albano Laziale, Massimo Ferrarini, ha espresso gratitudine per l'incolumità dei ragazzi.
"Una notizia drammatica che ha profondamente colpito e scosso la nostra città", si legge in una nota del sindaco pubblicata sulla pagina Facebook del Comune. "Il nostro pensiero va alle vittime e alle loro famiglie, alle quali esprimiamo tutta la nostra vicinanza e il nostro cordoglio. Siamo profondamente addolorati per quanto accaduto e, pur nella tragedia, siamo grati che i nostri ragazzi siano rimasti incolumi".
Il Sindaco è in costante contatto con le autorità competenti "per seguire direttamente l'evolversi della vicenda, monitorare le condizioni degli studenti e verificare che siano garantite tutte le necessarie misure di sicurezza e assistenza". Le indagini proseguono a tutto campo mentre la Polonia è sotto shock per una tragedia particolarmente grave.
L.Hahn--FFMTZ