Frankfurter Tageszeitung - Cna, stretta sui finti prodotti artigianali, dal gelato alla moda

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Cna, stretta sui finti prodotti artigianali, dal gelato alla moda
Cna, stretta sui finti prodotti artigianali, dal gelato alla moda

Cna, stretta sui finti prodotti artigianali, dal gelato alla moda

Scattano sanzioni a partire da 25mila euro. 'Ora essenziali i controlli'

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Da oggi la parola "artigianale" non è più un'etichetta da usare con leggerezza (o con fantasia). Entra infatti in vigore la norma introdotta dalla legge annuale per le Pmi che mette ordine nell'utilizzo del riferimento all'artigianato nella pubblicità di prodotti e servizi. Lo comunica una nota della Cna che definisce questo "cambiamento atteso e necessario". "Quando leggeremo 'artigianale,' potremo finalmente fidarci. Dietro quel termine dovrà esserci davvero un artigiano, con le sue competenze, il suo lavoro e - perché no - anche un po' di orgoglio", si legge nel testo che spiega come chi utilizzerà impropriamente il termine rischia l'1% del fatturato, con un minimo di 25.000 euro. Insomma, non conviene più improvvisarsi "artigiani" per marketing. Da oggi - continua la Cna - il gelato artigianale non potrà nascere da una polvere misteriosa, ma da un laboratorio dove qualcuno pesa, miscela e assaggia (più volte, per sicurezza). E il "tavolo artigianale" non potrà essere solo "effetto legno" su catalogo: deve esserci chi quel legno lo ha tagliato, levigato e trasformato. Anche per l'abito sartoriale non basta un nome chic: serve un sarto vero, ago alla mano, non un algoritmo. Idem per la "pizza artigianale": deve avere più lievitazione che slogan e meno scorciatoie industriali. "Siamo molto soddisfatti per l'importante novità normativa - sottolinea il Presidente Cna Dario Costantini - che rappresenta un traguardo fondamentale per l'artigianato. Ora è essenziale assicurare controlli capillari da parte delle autorità competenti, a garanzia degli artigiani e soprattutto dei consumatori."

B.Scholz--FFMTZ